Come scegliere il termoconvettore migliore

Come scegliere il termoconvettore migliore
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Il termoconvettore lo sappiamo, è molto utile per riscaldare ambienti particolarmente freddi o poco abitati. Capita infatti a volte di dover riscaldare velocemente un ambiente, che sia una stanza della casa poco utilizzata, l’ufficio di lavoro nei giorni più freddo e cosi via.

Oggi però non vogliamo parlarti del suo funzionamento, perché esistono già tante guide che spiegano in maniera molto semplice che cos’è un termoconvettore (un esempio è la guida condivisa sul blog di puntoluce.net). Nella guida che stai leggendo vogliamo andare più nello specifico e, condividerti alcuni consigli per scegliere il miglior termoconvettore, sia dal punto di vista delle funzioni che del design.

Esatto, anche il design è importante perché, soprattutto con gli ultimi modelli, un termoconvettore può essere un interessante elemento d’arredo e non più un componente estraneo all’ambiente.

Tipologie di termoconvettori

Esistono diversi modelli ognuno con caratteristiche diverse. Il più comune è senza ombra di dubbio il termoconvettore elettrico che riscalda l’aria attraverso una resistenza elettrica. Questo tipo di termoconvettori sono molto comodi da collegare, perché di solito hanno una semplice spina che va inserita alla presa elettrica. Inoltre non corrono il rischio di congelare, quindi, la manutenzione è molto ridotta.

I termoconvettori elettrici sono ideali per ambienti piccoli e, dove il riscaldamento deve essere localizzato in piccole aree. Un esempio sono le officine che hanno bisogno di riscaldare solamente la zona di lavoro.

Esistono poi alcuni modelli che riscaldano l’acqua in circolo all’interno di alcuni tubi che, a loro volta, riscaldano l’aria in circolo. Ovviamente stiamo parlando dei termoconvettori ad acqua, che sono indicati per grandi ambienti i quali devono essere riscaldati velocemente.

Esistono poi anche dei termoconvettori che bruciano il gas metano. In questo caso parliamo di un modello adatto ad ambienti medio-piccoli, l’unica controindicazione è dovuta al fatto che i gas combusti devono essere espulsi da una presa d’aria esterna, quindi, spesso è necessario fare un buco di 12 cm sul muro.

Infine, per gli ambienti dove deve l’aria riscaldata deve circolare in maniera piuttosto uniforme, esistono i termoconvettori con ventole che, oltre a “forzare” il passaggio dell’aria, aiutano la sua circolazione.

Le caratteristiche da prendere in considerazione

Come spesso accade, non esiste una risposta assoluta e dobbiamo considerare le tue esigenze. Prima di tutto le dimensioni dell’ambiente e qui ti abbiamo già fornito delle indicazioni. Inoltre è importante considerare le dimensioni e il peso del termoconvettore perché, se per esempio hai bisogno di spostarlo frequentemente, un termoconvettore elettrico portatile potrebbe essere la soluzione migliore.

Se al contrario hai particolarmente a cuore l’aspetto del risparmio, allora potresti scegliere un termoconvettore ad acqua e gas metano che hanno degli ottimi rendimenti energetici ma, richiedono un po’ più di manutenzione. Infine, parlando sempre delle funzionalità, non dimenticare di valutare la potenza perché, se hai bisogno di riscaldare molto velocemente il tuo ambiente, allora dovrai rinunciare al risparmio in favore di una potenza maggiore.

Il design che si integra meglio con il tuo arredamento

Una volta individuate le funzionalità di cui hai bisogno, è il momento di dare uno sguardo anche al design del tuo prossimo modello. Eh si perché non parliamo più di elementi estranei, i termoconvettori possono anche essere degli ottimi elementi in grado di arricchire tutto l’arredo.

Principalmente esistono 3 tipologie di design: portatili, a parete e a pavimento. Nel primo caso si tratta di solito di piccoli termoconvettori elettrici facili da collegare e da trasportare. I termoconvettori a parete, al contrario, assomigliano a dei termosifoni e sono il miglior compromesso fra comodità di montaggio e integrazione nell’arredamento.

Infine il modello più discreto e, se vogliamo anche più elegante, è quello a pavimento. Richiede alcuni lavori leggermente più complessi per essere installati ma, possono offrire un tocco davvero interessante all’ambiente.

In ognuno di questi modelli fai comunque attenzione al colore, che dovrebbe integrarsi bene con l’arredamento (un termoconvettore abbinato con divani o letti è l’ideale), e alle linee. Per esempio una stanza arredata in stile esotico preferirà un modello dalle linee morbide, al contrario di un arredamento moderno che si adatta di più a delle linee forti e decise.



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