Cambio di residenza: Le cose da sapere e quando fare autocertificazione

Cambio di residenza: Le cose da sapere e quando fare autocertificazione

Quando si accinge a effettuare un cambio di residenza, la prima cosa da fare è andare nel comune dove di desidera risiedere e portare alcuni documenti essenziali per completare la domanda di cambio.

Per cambiare la residenza, bisogna portare al comune, la carta d’identità e la patente, la prima per identificarvi, la seconda per richiedere alla motorizzazione il cambio di residenza sul documento di guida. Tra i documenti richiesti sono necessari anche la registrazione del contratto di fitto all’Agenzia delle entrate, o nel caso di casa di proprietà la visura catastale, sempre da richiedere all’Agenzia delle Entrate.



Il numero del catasto, il piano e la via della casa, sono necessarie al cambio di residenza, oltre che alla fascia energetica della casa. Infatti, la casa deve essere sottoposta alla valutazione di un geometra che ne indicherà dopo un attento studio la fascia di consumo energetico.

Una volta cambiata la residenza, dovrete intestarvi le forniture a vostro nome, in questo caso dovrete fornire una certificazione di residenza. Questo certificato può essere richiesto in diverse situazioni, per conoscere tutti i particolari potete dare uno sguardo sul sito autocertificazioni360.it, per avere maggiori certezze su quando fare un’autocertificazione di cambio residenza.

L’autocertificazione, nel caso del cambio delle utenze, viene fatta attraverso la compilazione di un modulo fornito stesso da loro, dove voi dovrete inserire i dati catastali della casa, la registrazione del contratto di fitto (in caso non ne siate i proprietari) allegando al tutto il vostro documento d’identità.

L’autocertificazione di residenza, però può essere richiesta anche da scuole, visti per l’estero o programmi internazionali, anche altri uffici, in alcuni casi richiedono questa autocertificazione. In questi casi, va scritta da voi personalmente, battendola al computer, segnalate in alto a sinistra i vostri dati, poco più in basso sulla destra segnalate l’ufficio a cui è destinata. Infine nel corpo della lettera scrivete tutti i dati catastali, le visure dell’agenzia dell’entrate, e l’eventuale contratto di fitto, oltre che la via il piano e la pertinenza della casa, firmate il tutto e allegate una bolletta intestata a voi e il vostro documento d’identità. In alcuni casi, può essere richiesta la firma di un notaio, se necessaria rivolgetevi ad esso per completare al meglio la vostra autocertificazione.